Invecchiamento della pelle e alimentazione

Invecchiamento della pelle e alimentazione – La scienza medica considera due età: anagrafica biologica.

Lo scarto tra l’età anagrafica e biologica dipende, soprattutto, dallo stile di vita.

Le cattive abitudini possono farci invecchiare anzi tempo, evidenziando un’età biologica superiore a quella che fisiologicamente avremmo con un equilibrato stile di vita.

La prevenzione primaria, ovvero il corretto stile di vita, passa attraverso due fattori determinanti: equilibrio nell’alimentazione e regolarità nell’attività fisica.

Cause dell’invecchiamento della pelle 

L’invecchiamento della pelle è un processo naturale e fisiologico che dipende da:

  • genetica;
  • età anagrafica;
  • ambiente inteso come sole, inquinamento, vento, freddo, gravità;
  • stile di vita.

Ciò che possiamo fare è agire sullo stile di vita, che si compone di dieta, livello di stress e attività fisica, privilegiando benessere interiore, adeguato riposo notturno ed astensione dal fumo di sigaretta e dall’uso di droghe.

Una corretta alimentazione nutre efficacemente anche la pelle e aiuta a ritardare la comparsa dei segni dell’invecchiamento cutaneo.

Rimedi all’invecchiamento della pelle

Fin dalla giovane età bisogna, dunque, adottare uno stile di vita che preveda:

  • alimentazione equilibrata;
  • attività fisica regolare;
  • sonno ristoratore;
  • esposizione al sole sufficiente;
  • niente fumo;
  • pochissimo alcol.

La giusta alimentazione deve essere variata di giorno in giorno, non essere né troppo abbondante né scarsa rispetto al nostro fabbisogno energetico.

A livello individuale necessita della contestualizzazione e dell’applicazione pesata da parte di un medico dietologo o di un nutrizionista.

Di seguito, si consiglia di distribuire gli alimenti ogni giorno in 3 pasti principali, colazione, pranzo e cena, senza omettere lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio.

Alimentazione anti età

Si suggerisce, inoltre, la seguente alimentazione anti età:

  • frutta e verdura fresche e di stagione, da consumare in almeno due porzioni ciascuna giornalmente, variando tutti i colori della verdura e della frutta nell’arco della settimana o, meglio ancora, tutti i giorni, in quanto ad ogni colore corrispondono diverse sostanze antiossidanti;
  • cereali soprattutto integrali in circa il 50-65% dei pasti;
  • carni, preferibilmente bianche e secondariamente quelle rosse magre, non più di una volta alla settimana;
  • pesce di stagione in almeno due o tre pasti settimanali poiché ricco di proteine, vitamine e minerali, evitando di ricorrere sistematicamente al consumo di pesci di grossa taglia;
  • uova, legumi, formaggi o latticini (come la ricotta) in alternativa alla carne;
  • yogurt parzialmente scremato giornalmente per il calcio;
  • acqua considerata un vero e proprio alimento e consigliata in circa 1,5/2 litri al giorno;
  • olio extravergine di oliva preferibilmente a crudo perché ricco in acidi grassi monoinsaturi, vitamina E, polifenoli e perché permette l’assorbimento delle vitamine liposolubili (se ne consiglia un consumo di almeno 2 cucchiai al giorno);
  • erbe aromatiche e spezie per insaporire e per ridurre l’utilizzo di sale; le erbe aromatiche possono essere fresche nel periodo della loro raccolta od essiccate nel resto dell’anno.

Alimenti da limitare per rallentare l’invecchiamento cutaneo

E’ consigliato limitare alcuni alimenti:

  • carne con alto contenuto di grassi;
  • zucchero raffinato;
  • sale, condimenti a base di glutammato e salsa di soia.

Conclusione

La ricerca scientifica evidenzia che la dieta mediterranea può ridurre il rischio di alcune malattie croniche ed aumentare l’aspettativa di vita grazie al suo elevato apporto di frutta, verdura, olio di oliva, legumi.

Dott. Alberto Luigi Vaccaro biologo nutrizionista Genova

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